Monday, January 21, 2008

La seduta peggiore dall'11 settembre 2001. In Asia al tappeto Tokyo e Mumbai

Lunedì nero in Borsa, l'Europa precipita

La paura della recessione provoca un terremoto. Sui listini europei bruciati 437 miliardi. Mibtel a -4,85%


MILANO - La paura della recessione americana, innescata da una crisi dei mutui più grave del previsto, e la delusione per il piano di stimolo all'economia presentato venerdì dal presidente Usa, George W. Bush, stanno provocando un vero terremoto in Borsa. Pesantissimi i cali sui listini, dall'Asia (il Nikkei ha chiuso a -3,86%) all'Europa. Per i mercati finanziari del vecchio continente è stato un lunedì nero: sono stati bruciati quasi 437 miliardi di euro. Il Dj Stoxx 600, indice che sintetizza l'andamento delle Borse europee, ha ceduto il 5,73% a 308,77 punti, sui minimi della giornata. La seduta riporta alla memoria, nelle dimensioni del collasso, i crolli seguiti all'attacco alle Torri Gemelle dell'11 settembre.

EUROPA IN GINOCCHIO - Sin dalle prime battute i listini europei sono apparsi in netta difficoltà, in un giorno in cui Wall Street resta chiusa per il Martin Luther King Day. Dopo un'apertura con cali attono al 2-3% e un tentativo a metà mattina di recuperare le perdite, gli indici europei hanno nel finale di nuovo imboccato la strada del ribasso con convinzione, accusando in media cali di oltre il 5%, con Francoforte che perdeva oltre il 7%. Alla fine la chiusura dei listini faceva segnare risultati disastrosi: il Mibtel perdeva il 4,85%, Londra il 4,4%, Parigi il 6,2%, Francoforte il 6,6%, Madrid il 7,54% .

MILANO DA INCUBO - Per il Mibtel (-4,85% il risultato finale) si tratta di una delle peggiori sedute dall'11 settembre del 2001, quando precipitò del 7,42%. Altri recenti giorni neri di Piazza Affari sono stati quelli dello scorso 16 agosto 2007, quando il Mibtel perse il 3,45%, del 22 maggio 2006, quando bruciò il 3,8%, del 12 marzo 2003 (-3,52%) e il 23 settembre 2002 (-4,32%). Male anche gli altri indici di Piazza Affari: lo S&P/Mib ha perso il 5,17% a 33.903 punti e l'All Stars il 4,41% a 12.042 punti.

BANCHE KO - Le vendite si sono concentrate soprattutto sulle banche: Bnp Paribas arretra del 4%, Ubs del 3,6% e Société Générale del 5,1%. Commerzbank, a Francoforte, perde più del 6% dopo aver annunciato ulteriori svalutazioni legate alla crisi dei mutui subprime.

TONFO IN ASIA - La settimana finanziaria si era aperta con il tonfo delle principali Borse asiatiche, che hanno vissuto i peggiori ribassi dall'11 settembre del 2001. A Tokyo l'indice Nikkei ha chiuso con un calo del 3,86%, ai minimi dall'ottobre del 2005. A far crollare il listino è stata la delusione per il piano di rilancio dell'economia annunciato dal presidente americano George W. Bush venerdì pomeriggio. Intense le vendite sui bancari e in generale sulle blue chip per un piano di incentivi e sgravi fiscali da quasi 150 miliardi di dollari in tagli di tasse considerato inadeguato dalle Borse: i mercati temono che non basti per prevenire la recessione.

IN 20 GIORNI -13% - L'indice Nikkei ha terminato la seduta in ribasso del 3,86% a 13.325 punti. Dall'inizio dell'anno l'indice ha perso circa il 13%. «Molti dei problemi di oggi derivano dal fatto che il Giappone si aspettava molto dal piano economico presentato venerdì», osserva un broker. Forti i ribassi anche sulle altre Borse asiatiche: in profondo rosso Hong Kong (Hang Seng in calo il 4,5% circa) e Singapore (-3,80% il Singapore Straits).

INDIA E CINA - L'indice di Shanghai è scivolato sotto la soglia dei 5.000 punti (perdendo oltre il 5%) sui timori per i livelli di liquidità dopo che Ping An Insurance, la seconda compagnia assicurativa del Paese, ha annunciato un importante piano di emissione di nuove azioni e obbligazioni. Clamoroso il crollo della Borsa indiana, con Mumbai in calo addirittura del 9%, portando al 15% le perdite dal 10 gennaio scorso. Si tratta del calo più accentuato da circa quattro anni.


21 gennaio 2008

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